Guatemala: 1000 alberi per una terra da non abbandonare

Guatemala: 1000 alberi per una terra da non abbandonare

La stagione delle piogge in Guatemala è iniziata: ed è ora il momento per piantare nuovi alberi. Noi ne vogliamo piantare 1000 in pochi giorni, per dare vita ad una terra che la sta perdendo.

Lime

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€27,90 €22,32

Cacao

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€16,90 €13,52

Caoba

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€32,90 €26,32

Caffè

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€21,90 €17,52

Graviola

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€37,90 €30,32

379

1.000 alberi

"Cadde sulle spalle dei miei vulcani, dove nacque nel suo cuore la canzone d'amore del Piccolo Principe per la sua rosa."

— Consuelo de Saint-Exupéry, Memorie della Rosa (2000)

Nel 1938 un guasto costrinse Saint-Exupéry a fermarsi in Guatemala, mentre volava verso New York. Soggiornò ad Antigua, visitò il lago Atitlán. In molti, compresa sua moglie Consuelo, credono che il paesaggio dell’Asteroide B-612 sia nato lì. Dalla conoscenza di quella terra insieme dura e poetica.

Una terra che ha bisogno di vita

La realtà odierna del Guatemala è quella di una stagione delle piogge sempre meno prevedibile. Quando arriva, lo fa in modo violento. Poi si interrompe. Il suolo non riesce più a trattenere l’acqua. Per chi coltiva mais, fagioli o caffè, significa un futuro a rischio. Non è solo una questione agricola: è la possibilità di continuare a vivere della propria terra. Già oggi oltre 2 milioni di guatemaltechi vivono all’estero.

Dove affondano le radici degli alberi, affondano anche quelle delle persone

Un albero piantato accanto a una coltura non è un gesto simbolico: è un suolo che trattiene più acqua, un raccolto più protetto, un reddito in più quando il caffè non basta. Dove mettono radici gli alberi, affondano anche quelle delle persone.

1000 alberi. In Guatemala. Adesso.

Perché la terra non si abbandona. Si pianta.