È stata raccontata come un Inferno in terra. Dal terremoto del 2010 alla crisi che ancora oggi la attraversa, Haiti continua a fare i conti con una lunga successione di tragedie. Eppure, lontano dalla violenza che ha travolto molte città, ci sono comunità che continuano a coltivare la terra, il futuro e la speranza.
Questo luglio puoi aiutarle a mettere nuove radici, piantando un albero ai prezzi più bassi dell'anno.
Proprio dove tutto è più difficile, gli alberi possono fare la differenza.
Negli ultimi quindici anni Haiti è stata colpita da terremoti, epidemie, uragani, crisi politiche e da una violenza sempre più diffusa nelle città.
Una crisi così prolungata e così grave che a fatica viene ancora raccontata. Eppure anche dove non sembra possibile, la speranza può mettere radici.
Nelle campagne migliaia di famiglie continuano a coltivare i campi, producendo cibo, proteggendo la terra e costruendo il loro futuro. È proprio lì che gli alberi possono fare la differenza: offrendo risorse alimentari cruciali, rendendo la terra più fertile anche per altre colture e rendendo le comunità più resilienti.
Ogni albero piantato contribuisce a rafforzare un sistema agricolo capace di generare risorse alimentari, migliorare la fertilità del suolo e offrire alle famiglie nuove opportunità nel lungo periodo. L'agroforestazione non cancella le difficoltà di Haiti. Ma permette a chi vive della terra di affrontarle con strumenti più solidi e sostenibili.
Questo luglio puoi piantare uno o più alberi a un prezzo speciale e sostenere questo lavoro.
Treedom è nata nel 2010 ed è arrivata ad Haiti nel 2012, quando il Paese cercava ancora di rialzarsi dopo il terremoto. Da allora la situazione del paese è diventata sempre più dura e difficile, ma abbiamo continuato a piantare alberi insieme alle comunità agricole locali, perché crediamo che il futuro possa crescere anche nei luoghi più fragili. Ogni albero è una nuova fonte di reddito, protegge il suolo e aiuta le famiglie a costruire una prospettiva anche dove si fa fatica a scorgerne una.
HAITI: 15 ANNI DI CRISI
2010 – Un terremoto devasta il Paese facendo 200.000 vittime. Pochi mesi dopo un'epidemia di colera aggrava una delle più gravi crisi umanitarie del secolo.
2012 – La ricostruzione procede a fatica, mentre povertà, deforestazione e insicurezza alimentare continuano a pesare sul futuro del Paese.
2016 – L'uragano Matthew: il più violento uragano degli ultimi decenni cancella anni di ricostruzione.
2021 – Un nuovo terremoto. Un secondo grande sisma colpisce Haiti, seguito pochi giorni dopo da una tempesta tropicale.
2021 – L'assassinio del presidente. L'uccisione di Jovenel Moïse apre una nuova e profonda crisi politica.
2022-2026 – L'avanzata delle gang. La violenza si intensifica, soprattutto nelle città, provocando una crescente emergenza umanitaria.
Pianta (o regala) un albero
Dai forza ad un lavoro che sfida un destino avverso